Robin Williams
Robin McLaurin Williams, noto come Robin Williams (Chicago, 21 luglio 1951 – Paradise Cay, 11 agosto 2014[1]), è stato un attore, doppiatore, comico e produttore cinematografico statunitense.
Ebbe una formazione teatrale ed ottenne popolarità televisiva tra la fine degli anni Settanta e l'inizio del decennio successivo interpretando l'alieno Mork nella serie televisiva Mork & Mindy (1978-1982). In seguito, tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Duemila, raggiunse l'apice del successo quale protagonista con ruoli prevalentemente brillanti in numerose pellicole che lo portarono ad essere definito interprete dalla comicità debordante e fulminante[2], ma anche un attore intenso e misurato in ruoli meno divertenti[2].
Candidato all'Oscar per le sue interpretazioni di Adrian Cronauer in Good Morning, Vietnam (1987) di Barry Levinson, del professor John Keating ne L'attimo fuggente (1989) di Peter Weir e di Henry Parry Sagan ne La leggenda del re pescatore (1991) di Terry Gilliam, si aggiudicò infine la statuetta nel 1998 per il ruolo dello psicologo Sean McGuire in Will Hunting - Genio ribelle, girato l'anno precedente accanto a Matt Damon con la regia di Gus Van Sant.
Definito attore "eclettico e geniale"[3][4], fu protagonista specialmente di film per famiglie (dagli avventurosi Hook - Capitan Uncino, 1991, e Jumanji, 1995, alle commedie drammatiche Mrs. Doubtfire, 1993, e Patch Adams, 1998), ma anche dei thriller One Hour Photo e Insomnia, entrambi del 2002.
Pur mantenendo intatte le sue capacità di adattarsi a molti ruoli, negli ultimi anni ha vissuto la difficoltà di essere in parte dimenticato dal pubblico e di non ricevere l'appoggio della critica [5], ritornando caro al grande pubblico incarnando la statua di cera del presidente Theodore Roosevelt al fianco di Ben Stiller nella trilogia di Una notte al museo. Dopo alcuni problemi di salute superati negli anni, Williams morì suicida l'11 agosto 2014, poco tempo dopo che gli era stata diagnosticata una grave malattia neurodegenerativa.[6][7]
Indice
Biografia[modifica | modifica wikitesto]
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« Non importa quello che la gente ti dice, idee e parole possono veramente cambiare il mondo. » |
| (Robin Williams[8]) |
Robin McLaurin Williams nacque all'ospedale St. Luke's Hospital di Chicago (Illinois), il 21 luglio del 1951 da un'agiata famiglia di origini inglesi, gallesi, irlandesi, scozzesi, tedesche e francesi. Il padre, Robert Fitzgerald Williams (1906-1987), era un dirigente della Ford Motors, mentre la madre, Laurie McLaurin (1922-2001), era una modella originaria di Jackson (Mississippi).
Nel 1967 la famiglia Williams si trasferì in California, dove Robin si diplomò nel 1971. In seguito si iscrisse alla facoltà di scienze politiche al Claremont Men's College ma l'abbandonò quasi subito poiché iniziò la sua passione per il teatro e scelse il prestigioso istituto di recitazione drammatica Juilliard School di New York[9] dove ebbe John Houseman come insegnante. Si distinse come mimo in alcuni spettacoli e tornò in California, a San Francisco, dove intraprese la carriera di attore teatrale.
Affermazione televisiva[modifica | modifica wikitesto]
Nel 1977 prese parte ad un episodio del telefilm Happy Days nel ruolo di Mork[10], e questo gli fece ottenere da Garry Marshall la proposta di diventare protagonista di un alieno nella serie televisiva Mork & Mindy. Il personaggio, che interpretò dal 1978 al 1982, gli donò una grande notorietà presso un pubblico internazionale. Il caratteristico saluto del personaggio, che compariva fra i terrestri allargando le dita e dicendo Na-no Na-no divenne famoso.
Sino a tutti gli anni ottanta, Williams interpretò numerose stand-up comedy e tre episodi speciali della commedia dell'HBO Off The Wall (1978), An Evening with Robin Williams (1982) e Robin Williams: Live at the Met (1986). I suoi lavori standup sono stati molto importanti per il seguito della sua carriera, come poi dimostrò il suo one man show Robin Williams Live on Broadway (2002)[11]. È stato votato 13° nella lista della Comedy Central's tra i 100 più grandi stand-up di tutti i tempi.[12][13]
Successo cinematografico[modifica | modifica wikitesto]
Il suo primo ruolo di rilievo al cinema fu nel 1980 quale protagonista di Popeye - Braccio di Ferro, per la regia di Robert Altman. Il film non ebbe successo ma l'attore ottenne in seguito diverse altre offerte[14][15] e due anni dopo, al fianco di Glenn Close, recitò ne Il mondo secondo Garp di George Roy Hill, tratto dall'omonimo romanzo di John Irving.
Seguì Mosca a New York (1984) di Paul Mazursky in cui Robin impersonò Vladimir Ivanoff, un sassofonista russo che, in tour nella Grande Mela, si troverà a confrontarsi con un mondo a lui sconosciuto. In questo film, Robin dimostrò la sua versatilità suonando il sax e parlando correttamente in russo. Robin del resto era un poliglotta che oltre all'inglese, parlava fluentemente il russo, il tedesco, il francese e lo spagnolo.
La sua consacrazione a Hollywood avvenne nel 1987 con Good Morning, Vietnam di Barry Levinson, nel quale interpretò Adrian Cronauer, militare americano che lavorava come deejay per la radio dell'esercito statunitense, ascoltata tutti i giorni dai soldati impegnati in Vietnam. Williams, libero di improvvisare, ricevette la sua prima nomination agli Oscar. Non vinse il premio ma si aggiudicò comunque un Golden Globe.
Nel 1989 fu invece protagonista de L'attimo fuggente, che gli valse la sua seconda nomination agli Oscar: nel film di Peter Weir, Williams interpretò il ruolo del professor John Keating, tenace, rivoluzionario e fuori dagli schemi in un liceo vecchio stile e conservatore. Grazie a questa interpretazione in un ruolo drammatico l'attore si consacrò anche agli occhi della critica che sino ad allora lo aveva considerato un commediante per pellicole di genere.
Seguirono altri film di buon successo: al fianco di Robert De Niro in Risvegli (1990), di Penny Marshall, interpretò la parte del dottor Malcolm Sayer, mentre nel 1991 fu un professore di storia medievale colpito da lucida follia in La leggenda del re pescatore di Terry Gilliam e Peter Pan adulto in Hook - Capitan Uncino di Steven Spielberg. L'anno successivo interpretò Leslie Zevo, l'eccentrico proprietario di una fabbrica di giocattoli, nuovamente sotto la regia di Levinson in Toys - Giocattoli. Nel 1993 conquistò il pubblico nel duplice ruolo di papà e domestica in Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre di Chris Columbus e due anni dopo fu il protagonista di Jumanji di Joe Johnston.
Uno tra i film di maggior successo ai quali partecipò fu Will Hunting - Genio ribelle (1997), di Gus Van Sant, a fianco del giovane Matt Damon: grazie a questa interpretazione l'anno successivo vinse l'Oscar come miglior attore non protagonista. Conclusero gli anni Novanta film per famiglie quali Flubber - Un professore tra le nuvole (1997), Al di là dei sogni e Patch Adams (1998), Jakob il bugiardo e L'uomo bicentenario (1999).
Parte del successo, in molte di queste occasioni sinora citate, gli venne dalle sue celebri abilità di improvvisatore.[16]
Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]
Nella prima metà del decennio successivo Williams predilesse ruoli più oscuri, come in Eliminate Smoochy, One Hour Photo e Insomnia (tutti del 2002: in particolar modo, dopo l'esperienza che ebbe Al Pacino recitando al suo fianco in quest'ultimo titolo, egli dichiarò che Williams era uno dei suoi attori preferiti nella trasmissione televisiva statunitense Inside the Actor's Studio), The Final Cut (2004) e Una voce nella notte (2006). Proprio il 2006 fu un anno pieno di sue interpretazioni cinematografiche (tra tutte L'uomo dell'anno, ancora diretto da Levinson): inoltre in ambito televisivo fu l'ospite a sorpresa del Kids' Choice Awards ed apparve in un episodio di Extreme Makeover: Home Edition che venne trasmesso il 30 gennaio. Sempre per la televisione, l'anno precedente invece venne chiamato da Chris Diamantopoulos per il documentario Behind the Camera: The Unauthorized Story of Mork & Mindy, che parte dall'arrivo dell'attore a Hollywood come commediante fino a quando venne scelto per il ruolo di Mork.
Nel 2011 fu testimonial, assieme alla figlia Zelda, del videogioco The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D per la piattaforma Nintendo 3DS e di The Legend of Zelda: Skyward Sword per Wii.
Vita privata[modifica | modifica wikitesto]
Negli anni ottanta, Williams fece uso di cocaina[17] e fu presente alla tragica serata in cui John Belushi, altro suo amico, perse la vita ucciso da un'overdose.
Williams fu grande amico dell'attore Christopher Reeve, con cui condivise gli anni alla Julliard School di New York. Nel 1995 Reeve ebbe un incidente a cavallo che lo rese tetraplegico e in quest'occasione Williams contribuì economicamente all'assistenza medica e alle ricerche sulla malattia.[18]
Dopo dieci anni di matrimonio, nel 1988 divorziò dalla prima moglie, la ballerina Valerie Velardi dalla quale aveva avuto Zachary (1983), perché i giornali rivelarono una sua relazione con Marsha Garces, che in quel periodo seguiva il figlio. Nel 1989 sposò Marsha e da lei ebbe due figli: Zelda (1989) e Cody Alan (1991). Nel 2008 i due annunciarono di non essere più sposati e nel 2011 l'attore si sposò per la terza volta con Susan Schneider, una graphic designer conosciuta nel 2009.
Nel marzo del 2009, in seguito a un malore, dovette rinviare quattro date del suo one-man show Weapons of Self-distruction ("Armi di autodistruzione"). Le sue condizioni si aggravarono a tal punto che il 5 marzo fu ricoverato in terapia intensiva in un ospedale di Miami. Benché migliorato, l'11 marzo l'attore subì un'operazione di sostituzione della valvola aortica e riparazione della valvola mitrale con una valvola di tessuto animale.[19]
Durante la sua vita, Williams soffrì ciclicamente anche di disturbi dell'umore, forse disturbo bipolare.[20]
Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]
Robin Williams era un appassionato del ciclismo[21] ed aveva una collezione di 87 biciclette che sono state battute ad un'asta benefica dai 3 figli; molte biciclette sono italiane specialmente fra quelle che hanno raggiunto quotazioni più alte (Colnago Master Pista, La Carrera; Dario Pegoretti, Responsorium; Bianchi, Mega Pro XL Reparto Corse Team Replica; Pinarello, Dogma 6.1).[22]
Morte[modifica | modifica wikitesto]
L'11 agosto del 2014, Williams fu rinvenuto privo di sensi dai vigili del fuoco nella sua casa di Paradise Cay, California alle 12:02, e dichiarato morto due minuti dopo.[23][24] Il medico legale attribuì in via dubitativa la causa del decesso ad asfissia per sospetto suicidio.[25] Nelle ore seguenti la polizia dichiarò che l'attore si era tolto la vita impiccandosi con una cintura, fissata alla maniglia della porta chiusa nella sua camera da letto.[26][27]
Il 12 agosto il corpo dell'attore venne cremato e le sue ceneri sparse nella baia di San Francisco.[28] Pochi giorni dopo la morte di Williams, la moglie Susan Schneider rivelò che l'attore aveva scoperto da poco tempo di essere affetto dalla malattia di Parkinson.[29][30]
Quando nel novembre del 2014 vennero resi pubblici i risultati dell'autopsia fu esclusa l'assunzione di droga o alcol da parte dell'attore al momento del suicidio,[31] e fu comunicato che l'artista soffriva di una patologia neurodegenerativa, chiamata demenza da corpi di Lewy - spesso correlata alla malattia di Parkinson - che si manifesta soprattutto con frequenti allucinazioni visive, che potrebbero aver spinto Williams a togliersi la vita.[6][32] Durante l'ultimo anno di vita Williams soffrì, secondo la testimonianza della moglie Susan, oltre che di allucinazioni, di tremore alla mano sinistra, problemi di stomaco, insonnia, attacchi di panico, paranoia, perdita di memoria (che lo colpì la prima volta sul set di Una notte al museo 3) e altri disturbi.[33] La moglie dell'attore dichiarò anche che Williams era però lucido e tranquillo l'ultimo giorno della sua vita (tanto da non fare sospettare nulla), e che probabilmente scelse consapevolmente di togliersi la vita: «Se fosse stato fortunato Robin avrebbe avuto forse altri tre anni di vita. Ma sarebbero stati anni duri e con una buona probabilità sarebbe stato rinchiuso [...] Robin era consapevole del fatto che stesse impazzendo e che non potesse farci niente, era del tutto lucido e sobrio quando è morto».[7]
Omaggi postumi[modifica | modifica wikitesto]
In seguito alla morte di Williams, la band inglese Iron Maiden gli dedicò una canzone intitolata Tears of a clown, inclusa nell'album The Book of Souls.[34]
Filmografia[modifica | modifica wikitesto]
Attore[modifica | modifica wikitesto]
Cinema[modifica | modifica wikitesto]
- Il film più pazzo del mondo (Can I Do It 'Till I Need Glasses?), regia di I. Robert Levy (1977)
- Popeye - Braccio di Ferro (Popeye), regia di Robert Altman (1980)
- Il mondo secondo Garp (The World According to Garp), regia di George Roy Hill (1982)
- Come ti ammazzo un killer (The survivors), regia di Michael Ritchie (1983)
- Mosca a New York (Moscow on the Hudson), regia di Paul Mazursky (1984)
- Tempi migliori (The Best of Times), regia di Roger Spottiswoode (1986)
- Club Paradise, regia di Harold Ramis (1986)
- Seize the Day, regia di Fielder Cook (1986)
- Good Morning, Vietnam, regia di Barry Levinson (1987)
- Le avventure del barone di Münchausen (The Adventures of Baron Munchausen), regia di Terry Gilliam (1988)[35]
- Portrait of a White Marriage, non accreditato, regia di Harry Shearer (1989)
- L'attimo fuggente (Dead Poets Society), regia di Peter Weir (1989)
- Cadillac Man - Mister occasionissima (Cadillac Man), regia di Roger Donaldson (1990)
- Risvegli (Awakenings), regia di Penny Marshall (1990)
- Shakes the Clown, accreditato come Marty Fromage, regia di Bobcat Goldthwait (1991)
- L'altro delitto (Dead Again), regia di Kenneth Branagh (1991)
- La leggenda del re pescatore (The Fisher King), regia di Terry Gilliam (1991)
- Hook - Capitan Uncino (Hook), regia di Steven Spielberg (1991)
- Toys - Giocattoli (Toys), regia di Barry Levinson (1992)
- Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre (Mrs. Doubtfire), regia di Chris Columbus (1993)
- Le cinque vite di Hector (Being Human), regia di Bill Forsyth (1994)
- Nine Months - Imprevisti d'amore (Nine Months), regia di Chris Columbus (1995)
- A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar (To Wong Foo Thanks for Everything, Julie Newmar), non accreditato, regia di Beeban Kidron (1995)
- Jumanji, regia di Joe Johnston (1995)
- Piume di struzzo (The Birdcage), regia di Mike Nichols (1996)
- Jack, regia di Francis Ford Coppola (1996)
- L'agente segreto (The Secret Agent), non accreditato, regia di Christopher Hampton (1996)
- Hamlet, regia di Kenneth Branagh (1996)
- Due padri di troppo (Fathers' Day), regia di Ivan Reitman (1997)
- Harry a pezzi (Deconstructing Harry), regia di Woody Allen (1997)
- Flubber - Un professore tra le nuvole (Flubber), regia di Les Mayfield (1997)
- Will Hunting - Genio ribelle (Good Will Hunting), regia di Gus Van Sant (1997)
- Al di là dei sogni (What Dreams May Come), regia di Vincent Ward (1998)
- Patch Adams, regia di Tom Shadyac (1998)
- Jakob il bugiardo (Jakob the Liar), regia di Peter Kassovitz (1999)
- L'uomo bicentenario (Bicentennial Man), regia di Chris Columbus (1999)
- One Hour Photo, regia di Mark Romanek (2002)
- Eliminate Smoochy (Death to Smoochy), regia di Danny DeVito (2002)
- Insomnia, regia di Christopher Nolan (2002)
- The Final Cut, regia di Omar Naim (2004)
- House of D - Il mio amico speciale (House of D), regia di David Duchovny (2004)
- Un amore sotto l'albero (Noel), non accreditato, regia di Chazz Palminteri (2004)
- The Big White, regia di Mark Mylod (2005)
- Una voce nella notte (The Night Listener), regia di Patrick Stettner (2006)
- Vita da camper (RV), regia di Barry Sonnenfeld (2006)
- L'uomo dell'anno (Man of the Year), regia di Barry Levinson (2006)
- Una notte al museo (Night at the Museum), regia di Shawn Levy (2006)
- Licenza di matrimonio (License to Wed), regia di Ken Kwapis (2007)
- La musica nel cuore - August Rush (August Rush), regia di Kirsten Sheridan (2007)
- Il papà migliore del mondo (World's Greatest Dad), regia di Bobcat Goldthwait (2009)
- Shrink, regia di Jonas Pate (2009)
- Una notte al museo 2 - La fuga (Night at the Museum: Battle of the Smithsonian), regia di Shawn Levy (2009)
- Daddy Sitter (Old dogs), regia di Walt Becker (2009)
- Big Wedding (The Big Wedding), regia di Justin Zackham (2013)
- The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca (The Butler), regia di Lee Daniels (2013)
- The Face of Love, regia di Arie Posin (2013)
- Boulevard, regia di Dito Montiel (2014)
- 90 minuti a New York (The Angriest Man in Brooklyn), regia di Phil Alden Robinson (2014)
- Natale con i tuoi (Merry Friggin' Christmas), regia di Tristram Shapeero (2014)
- Notte al museo - Il segreto del faraone (Night at the Museum: Secret of the Tomb), regia di Shawn Levy (2014)
Televisione[modifica | modifica wikitesto]
- The Richard Pryor Show - serie TV, 2 episodi (1977)
- Laugh-In - serie TV, 1 episodio (1977)
- La famiglia Bradford - serie TV, 1 episodio (1977)
- America 2-Night - serie TV, 2 episodi (1978)
- Happy Days - serie TV, 2 episodi (1978-1979)
- Out of the Blue - serie TV, 1 episodio (1979)
- Mork & Mindy - serie TV, 94 episodi (1978-1982)
- Faerie Tale Theatre - serie TV, 1 episodio (1982)
- SCTV Network 90 - serie TV, 1 episodio (1982)
- Pryor's Place - serie TV, 1 episodio (1984)
- Jonathan Winters: On the Ledge - film TV (1987)
- The Earth Day Special - special TV (1990)
- Homicide, Life on the Street - serie TV, 1 episodio (1994)
- The Larry Sanders Show - serie TV, 2 episodi (1992-1994)
- In Search of Dr. Seuss - film TV (1994)
- Friends - serie TV, 1 episodio, non accreditato (1997)
- L.A. Doctors - serie TV, 1 episodio (1999)
- Freedom: A History of Us - serie TV documentaristica, 4 episodi (2003)
- Life with Bonnie - serie TV, 1 episodio (2003)
- Law & Order - Unità vittime speciali - serie TV, 1 episodio (2008)
- SpongeBob SquarePants - serie TV, 1 episodio (2009)
- Wilfred - serie TV, 1 episodio (2012)
- Louie - serie TV, 1 episodio, accreditato come Robin Willaims (2012)
- The Crazy Ones - serie TV, 22 episodi (2013-2014)
Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]
- Pac Preview Party, regia di Barry Glazer, George Gordon, John Kimball e Ray Patterson - film TV (1982)
- Mork & Mindy/Laverne & Shirley/Fonz Hour, regia di Geoff Collins, George Gordon, Bob Hathcock, John Kimball, Rudy Larriva, Ray Patterson, Carl Urbano e Rudy Zamora - serie TV, 14 episodi (1982)
- Dear America - Lettere dal Vietnam (Dear America: Letters Home from Vietnam), regia di Bill Couturié - documentario televisivo (1987)
- Rabbit Ears: Pecos Bill, regia di Tim Raglin - video (1988)
- A Wish for Wings That Work accreditato come Sudy Nim, regia di Skip Jones - cortometraggio TV (1991)
- Rabbit Ears: The Fool and the Flying Ship - cortometraggio video (1991)
- FernGully - Le avventure di Zak e Crysta (FernGully: The Last Rainforest), regia di Bill Kroyer (1992)
- From Time To Time, regia di Jeff Blyth - cortometraggio (1992)
- Aladdin, regia di Ron Clements e John Musker (1992)
- Aladdin on Ice, non accreditato, regia di Steve Binder - film TV (1995)
- Aladdin e il re dei ladri (Aladdin and the King of Thieves), regia di Tad Stones - video (1996)
- Great Minds Think for Themselves, regia di Gary Katona ed Ed Wexler - serie TV, 12 episodi (1997)
- One Saturday Morning, regia di Bryan Evans e Tim Maloney - serie TV, 2 episodi (1998)
- Aladdin's Math Quest - videogioco (1998)
- A.I. - Intelligenza artificiale (A.I. Artificial Intelligence), regia di Steven Spielberg (2001)
- Robots, regia di Chris Wedge (2005)
- Piccolo grande eroe (Everyone's Hero), non accreditato, regia di Colin Brady e Dan St. Pierre (2006)
- Happy Feet, regia di George Miller (2006)
- Happy Feet 2 (Happy Feet Two), regia di George Miller (2011)
- Un'occasione da Dio (Absolutely Anything), regia di Terry Jones (2015)
Produttore[modifica | modifica wikitesto]
- Comic Relief - special TV, regia di Robin Williams (1986)
- Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre (Mrs. Doubtfire), regia di Chris Columbus (1993)
- Jakob il bugiardo (Jakob the Liar), regia di Peter Kassovitz (1999)
Regista[modifica | modifica wikitesto]
- Mork & Mindy - serie TV, 1 episodio (1982)
- Comic Relief - special TV (1986)
Altro[modifica | modifica wikitesto]
- Da citare anche la sua apparizione nel video musicale di Don't Worry, Be Happy di Bobby McFerrin (1988)
Premi[modifica | modifica wikitesto]
Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]
- 1988 - Nomination al miglior attore protagonista per Good Morning, Vietnam
- 1990 - Nomination al miglior attore protagonista per L'attimo fuggente
- 1992 - Nomination al miglior attore protagonista per La leggenda del re pescatore
- 1998 - Miglior attore non protagonista per Will Hunting - Genio ribelle
Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]
- 1979 - Miglior attore in una serie commedia o musicale per Mork & Mindy
- 1980 - Nomination al miglior attore in una serie commedia o musicale per Mork & Mindy
- 1985 - Nomination al miglior attore in un film commedia o musicale per Mosca a New York
- 1988 - Miglior attore in un film commedia o musicale per Good Morning, Vietnam
- 1990 - Nomination al miglior attore in un film drammatico per L'attimo fuggente
- 1991 - Nomination al miglior attore in un film drammatico per Risvegli
- 1992 - Miglior attore in un film commedia o musicale per La leggenda del re pescatore
- 1993 - Golden Globe Speciale per il doppiaggio di Aladdin
- 1994 - Miglior attore in un film commedia o musicale per Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre
- 1998 - Nomination al miglior attore non protagonista per Will Hunting - Genio ribelle
- 1999 - Nomination al miglior attore in un film commedia o musicale per Patch Adams
- 2005 - Golden Globe alla carriera
Emmy Award[modifica | modifica wikitesto]
- 1987 - Primetime Emmy Award for Individual Performance in a Variety or Music Program per Carol and Carl and Whoopi and Robin
- 1988 - Primetime Emmy Award for Individual Performance in a Variety or Music Program per ABC Presents A Royal Gala
Screen Actors Guild Award[modifica | modifica wikitesto]
- 1997 - Screen Actors Guild Award per il miglior cast cinematografico per Piume di Struzzo
- 1998 - Screen Actors Guild Award per il miglior attore non protagonista cinematografico per Will Hunting - Genio ribelle
- 1998 - Nomination per il miglior cast cinematografico per Will Hunting - Genio ribelle
- 2014 - Nomination per il miglior cast cinematografico per The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca
Grammy Award[modifica | modifica wikitesto]
- 1979 - Grammy Award for Best Comedy Album per Reality...What A Concept
- 1987 - Grammy Award for Best Comedy Album per A Night At The Met
- 1988 - Grammy Award for Best Comedy Album per Good Morning, Vietnam
- 2003 - Grammy Award for Best Comedy Album per Robin Williams - Live 2002
- 2003 - Grammy Award for Best Spoken Comedy Album per Robin Williams - Live 2002
Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]
- 1996 - Nomination American Comedy Awards Attore non protagonista più divertente per Nine Months - Imprevisti d'amore
- 1996 - Nomination Saturn Award per il miglior attore per Jumanji
- 1996 - Nomination Kids' Choice Award per il miglior attore protagonista per Jumanji
Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]
Nelle versioni in italiano dei suoi film, Robin Williams è stato doppiato da:
- Carlo Valli in Tempi migliori, Good Morning, Vietnam, L'attimo fuggente, Cadillac Man - Mister occasionissima, L'altro delitto, Toys - Giocattoli, Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre, Le cinque vite di Hector, Nine Months - Imprevisti d'amore, A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar, Piume di struzzo, Jack, L'agente segreto, Hamlet, Harry a pezzi, Flubber - Un professore tra le nuvole, Will Hunting - Genio ribelle, Al di là dei sogni, Patch Adams, One Hour Photo, Insomnia, Un amore sotto l'albero, The Final Cut, The Big White, Vita da camper, L'uomo dell'anno, Licenza di matrimonio, La musica nel cuore - August Rush, Law & Order - Unità vittime speciali, Il papà migliore del mondo, Daddy Sitter, The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca, Big Wedding, The Face of Love, 90 minuti a New York, Natale coi tuoi
- Marco Mete in Le avventure del barone di Münchausen, Risvegli, La leggenda del re pescatore, Hook - Capitan Uncino, Homicide, Jumanji, Due padri di troppo, Friends, Jakob il bugiardo, L'uomo bicentenario, Una voce nella notte, Una notte al museo, Una notte al museo 2 - La fuga, Wilfred, The Crazy Ones, Louie, Notte al museo - Il segreto del faraone, Boulevard
- Oreste Lionello in Mork & Mindy (st. 1-2)
- Sandro Pellegrini in Mork & Mindy (st. 3-4)
- Gil Baroni in Happy Days
- Massimo Lopez in Popeye - Braccio di ferro
- Mario Cordova in Come ti ammazzo un killer
- Massimo Giuliani in Mosca a New York
- Luca Ward in Il mondo secondo Garp
- Massimo Dapporto in Club Paradise
- Ugo Pagliai in Eliminate Smoochy
Da doppiatore è sostituito da:
- Carlo Valli in A.I. - Intelligenza Artificiale, Robots, I Griffin, Un'occasione da Dio
- Gigi Proietti in Aladdin, Aladdin e il re dei ladri (Genio)
- Massimo Lopez in Happy Feet, Happy Feet 2 (Ramon)
- Mino Caprio in Aladdin (voce narrante)
- Massimo Corvo in Happy Feet (Adone)
- Pierfrancesco Favino in Happy Feet 2 (Adone)
- Edoardo Nevola in FernGully - La foresta incantata
- Bruno Alessandro in Piccolo grande eroe
- Ivan Andreani in Il risveglio della magia
- Francesco De Francesco in Notte al museo - Il segreto del faraone
- Toni Orlandi in The Zero Theorem - Tutto è vanità
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ Robin Williams, Oscar-Winning Actor, Dies at 63 in Suspected Suicide, nytimes, 11 agosto 2014. URL consultato l'11 agosto 2014.
- ^ a b Le Garzantine Cinema, 2003, p. 1239.
- ^ Robin Williams: 10 film per ricordarlo, su panorama.it, Gruppo Mondadori, 21 luglio 2016. URL consultato il 13 agosto 2016.
«Resta amarezza nel pensare alla sofferenza di un uomo che ha fatto sorridere, ridere ed emozionare così tanto davanti alle sue magistrali interpretazioni». - ^ Robin Williams, un anno fa l’addio al grande attore, su corriere.it, RCS Mediagroup S.p.a.. URL consultato il 13 agosto 2016.
«La morte dell’attore, eclettico e geniale, è stato uno choc a Holliwood e non solo.». - ^ Pedro Armocida, Il declino di Williams. Ruoli troppo piccoli per un grande attore, su ilgiornale.it, ilGiornale, 14 agosto 2014. URL consultato il 14 agosto 2015.
«Ruoli eterogenei, anche drammatici, che rivelano - se ce ne fosse stato bisogno - la complessità di un attore capace di lavorare a tutto tondo». - ^ a b «Robin Williams ucciso dalle allucinazioni della demenza»
- ^ a b La moglie di Robin Williams: “Se non si fosse suicidato sarebbe morto in tre anni”
- ^ https://le-citazioni.it/autori/robin-williams/
- ^ IMDb
- ^ (EN) Happy Days (1974–1984), su imdb.com, IMDb. URL consultato il 13 agosto 2016.
- ^ (EN) The fourth HBO stand-up special by Robin Williams, su imdb.com, IMDb. URL consultato il 13 agosto 2016.
- ^ (EN) Comedy Central top 100 comedians of all time, su imdb.com, IMDb. URL consultato il 13 agosto 2016.
- ^ Williams, Robin, su treccani.it, Istituto enciclopedia italiana. URL consultato il 13 agosto 2016.
- ^ Il grande cinema di Hollywood, su books.google.it, Gremese Editore, 1996, pp. 297-298. URL consultato il 18 agosto 2016.
- ^ Giancarlo Zappoli, Popeye - Braccio di Ferro, su mymovies.it, Mymovies. URL consultato il 18 agosto 2016.
«La complessità che il regista e lo sceneggiatore offrono al protagonista (...) lo libera dagli schemi imposti da fumetto e cartoon ma al contempo lo allontana dalle soluzioni facili dando origine anche a siparietti da musical che spiazzano ancor di più la platea». - ^ Alanis e Leona Kory, Robin Williams Arrivederci...Mio capitano, su books.google.it. URL consultato il 15 agosto 2016.
- ^ Addio a Robin Williams, ipotesi suicidio. «Senza soldi, umiliato», spettacolicultura.ilmessaggero.it, 11 agosto 2014. URL consultato l'11 agosto 2014.
- ^ Robin Williams, looktothestars.org. URL consultato il 16 agosto 2014.
- ^ Paura per Robin Williams: ricoverato, tgcom24.mediaset.it, 5 marzo 2009. URL consultato l'11 agosto 2014.
- ^ The bipolar disorder survival guide: what you and your family need to know p. 136 David Jay Miklowitz. Editore Guilford Press, 2002. ISBN 978-1-57230-525-0
- ^ http://www.bikeitalia.it/2016/10/19/le-87-bici-di-robin-williams-allasta-per-beneficenza/
- ^ https://m.paddle8.com/auction/robin-williams?sortBy=currentPrice
- ^ Investigation into Death of Actor Robin Williams (PDF), media.nbcbayarea.com, 11 agosto 2014. URL consultato l'11 agosto 2014.
- ^ Robin Williams Dies of Suspected Suicide, hollywoodreporter.com, 11 agosto 2014. URL consultato l'11 agosto 2014.
- ^ Robin Williams Found Dead in Possible Suicide, variety.com, 11 agosto 2014. URL consultato l'11 agosto 2014.
- ^ Robin Williams è morto. Le autorità: "Si è impiccato", repubblica.it, 12 agosto 2014. URL consultato il 16 agosto 2014.
- ^ I risultati dell'autopsia su Robin Williams, ilpost.it, 8 novembre 2014. URL consultato l'8 novembre 2014.
- ^ (EN) Robin Williams' ashes scattered in San Francisco Bay, cnn.com, 21 agosto 2014. URL consultato l'8 novembre 2014.
- ^ Robin Williams morto, la rivelazione della moglie: "Soffriva della malattia di Parkinson", ilfattoquotidiano.it, 14 agosto 2014. URL consultato l'8 novembre 2014.
- ^ “Williams era depresso perché aveva il Parkinson”, lastampa.it, 15 agosto 2014. URL consultato l'8 novembre 2014.
- ^ Robin Williams, niente alcol o droghe prima del suicidio
- ^ [1]
- ^ La moglie di Robin Williams: «Vi racconto il suo ultimo anno di vita»
- ^ Dickinson, la voce degli Iron Maiden: ho battuto il cancro, torno a cantare, su corriere.it. URL consultato il 12 agosto 2016.
- ^ accreditato come Ray D. Tutto
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Robin Williams
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Wikinotizie contiene l'articolo Addio a Robin Williams, il comico di Hollywood fa piangere l'intero pianeta, 12 agosto 2014
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- (EN) Robin Williams Biography, su imdb.com, IMDb. URL consultato il 13 agosto 2016.
- Robin Williams: "Agli Oscar tifo contro Titanic" Intervista di Alessandra Farkas - Corriere della Sera - 16 marzo 1998.
- Biografia [2] - Corriere della Sera - 21 luglio 2016
| Controllo di autorità | VIAF: (EN) 93723961 · ISNI: (EN) 0000 0001 1879 5962 · SBN: IT\ICCU\MILV\105349 · LCCN: (EN) n99250620 · GND: (DE) 119040468 · BNF: (FR) cb139544843 (data) · NLA: (EN) 40056117 |
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- Attori statunitensi
- Doppiatori statunitensi
- Nati nel 1951
- Morti nel 2014
- Nati il 21 luglio
- Morti l'11 agosto
- Nati a Chicago
- Premi Oscar nel 1998
- Premi Oscar al miglior attore non protagonista
- Attori televisivi statunitensi
- Attori suicidi
- Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale
- Golden Globe per il miglior attore in una serie commedia o musicale
- Golden Globe alla carriera
- Attori francoamericani
- Vincitori di premi Emmy
- Sepolti in mare
- Irlando-americani
- Studenti della Juilliard School