Intellettuali in fuga dall’Italia fascista Guarnieri, Patrizia Il progetto richiama l’attenzione sull’emigrazione intellettuale dal fascismo. L’Italia è di solito considerata terra di migranti poveri e senza istruzione. Ma durante il ventennio, specie dopo le leggi antiebraiche, professionisti, studenti e studiosi anche stranieri espatriarono soli o con le famiglie nelle Americhe, in Inghilterra, in Palestina, in Svizzera. È un fenomeno limitato ma importante di brain drain, per l’Italia non ancora indagato. Chi erano e cosa fecero quanti forzatamente partirono in cerca di libertà, lavoro, e poi salvezza? I loro nomi, le loro storie vennero cancellate. Qui si cerca di ricostruirle grazie ad archivi esteri, a lettere e memorie disperse. Quali difficoltà incontrarono nei paesi di accoglienza? Quanti tornarono? Le storie parlano di perdite irreparabili a danno del paese, di responsabilità e ingiustizie, ma anche di risorse e talenti della cultura italiana, di impegno e determinazione. Il progetto promosso dall’Università di Firenze è finanziato dalla Regione Toscana e patrocinato da New York Public Library, Council for At-Risk Academics, e J. Calandra Italian American Institute.
L'Archivio Edoardo Cavallini presso la Biblioteca del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze Viapiana, Miriam
venerdì 24 maggio 2019 Presentazione del progetto Intellettuali in fuga dall’Italia fascista in occasione del Seminario annuale de "Il mestiere di storico"
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martedì 18 dicembre 2018 Ottantesimo leggi razziali, l'emigrazione intellettuale | Convegno in Ateneo
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