Scheletrizzazione
La scheletrizzazione è l'ultima fase della decomposizione del cadavere dei vertebrati, consiste nel disfacimento di tutti i tessuti molli e nella conseguente esposizione delle ossa.
Tempi e varianti[modifica | modifica wikitesto]
I tempi della scheletrizzazione dipendono fortemente da fattori esterni quali temperatura, presenza di animali saprofagi e luogo di conservazione del corpo. Un corpo esposto a temperature sotto lo zero può anche non giungere mai allo stato di scheletro, bensì subisce un particolare tipo di mummificazione (un esempio è Ötzi). In un clima temperato si verificano le seguenti possibilità:
- Se il corpo è sepolto all'interno di una bara, la scheletrizzazione avviene in circa 20 anni[1]
- Se il corpo è sepolto senza alcuna protezione possono volerci 10-12 anni circa.
- In acqua il processo è fino a quattro volte più veloce
- Se il corpo è esposto all'aria aperta (e dunque anche ad animali saprofagi) la scheletrizzazione avviene con una velocità otto volte superiore.
La scheletrizzazione è la fase della decomposizione più lunga in assoluto: nonostante i batteri non possano consumare le ossa, queste subiscono un disfacimento causato dagli acidi che si trovano nell'ambiente. Le ossa sono infatti composte prevalentemente di proteine e minerali[2]. L'unico modo in cui si può arrestare questa corrosione è un processo definito fossilizzazione.
Note[modifica | modifica wikitesto]
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
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