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MediciSenzaFrontiere
Forniamo assistenza medica dove c'è più bisogno senza distinzioni dovute all’appartenenza etnica,religiosa o al credo politico. INDIPENDENTI.NEUTRALI.IMPARZIALI
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MediciSenzaFrontiere 1. mar.
Svarer @MSF_ITALIA
In questi sette mesi dallo scoppio dell’epidemia di nelle province del Nord Kivu e dell’Ituri, sono stati registrati 879 casi confermati, 553 persone sono morte.
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MediciSenzaFrontiere 1. mar.
Svarer @MSF_ITALIA
Questi attacchi alle nostre strutture mediche ci rattristano enormemente. Non mettono in pericolo solo la vita del nostro staff, ma soprattutto quella delle persone più vulnerabili che sono al cuore della nostra risposta: i .
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MediciSenzaFrontiere 1. mar.
Dopo un nuovo , contro il Centro di trattamento nella città di Butembo, abbiamo sospeso le attività mediche nella provincia del Nord Kivu, epicentro dell’epidemia in
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Maurizio Debanne 28. feb.
Bandi accoglienza a Roma, via gli psicologi. "Così si pensa a fare l’accoglienza dei corpi non delle persone". Dario Terenzi
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Claudia Lodesani 28. feb.
fa ancora paura nonostante tutti gli sforzi fatti in questi ultimi anni. Un altro dei nostri centri è stato bruciato. Siamo vicini al team, ai pazienti evacuati, alla popolazione che non ha più un centro dove farsi curare. È sempre più difficile lavorare tra guerra e paura
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ZaLab 28. feb.
Grazie alla collaborazione fra ZaLab e e alla condivisione di un percorso di moltissime realtà associative nonchè di cittadine e cittadini, "Dove bisogna stare" di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli continua il suo viaggio con tantissime nuove date!
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MediciSenzaFrontiere 28. feb.
Svarer @MSF_ITALIA
L' ha messo in pericolo le vite dei pazienti e dei loro parenti, oltre a quelle di tutto lo staff e del Ministero della Salute congolese. Nostri sforzi si stanno concentrando sull’immediata messa in sicurezza del personale e dei nostri pazienti.
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MediciSenzaFrontiere 28. feb.
Ieri sera anche il nostro Centro di trattamento nella città di Butembo () è stato colpito da un deplorevole . Un'altra aggressione dopo quella di domenica scorsa contro un altro centro nella vicina città di Katwa.
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Maurizio Debanne 28. feb.
In il sistema sanitario è al collasso. Intervista al dottor Roberto Scaini di , alla sua quinta missione in
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MediciSenzaFrontiere 27. feb.
Un nostro Centro di trattamento in è stato attaccato e distrutto. Siamo riusciti a trasferire i pazienti ma è un duro colpo alla nostra capacità di rispondere all’
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Worth Wearing 26. feb.
Grazie a tutte le persone che hanno condiviso con noi le foto delle T-shirt indossate 😊 Stefano e Cecilia hanno scelto di sostenere la campagna di con la maglietta disegnata da 👕👚 E tu? Inviaci la tua foto 📸
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MediciSenzaFrontiere 26. feb.
Una delle conseguenze del conflitto in è il collasso del sistema sanitario. Il , malattia estremamente contagiosa ma facilmente prevenibile, è così diventata una delle principali cause di mortalità tra i bambini
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MediciSenzaFrontiere 26. feb.
Lo diciamo chiaro e tondo: la crisi umanitaria in è alimentata dai governi coinvolti nel conflitto, tra cui l’Italia, che esporta armi ai Paesi della coalizione. Anche la fornitura di aiuti è ostacolata. Ricordate il nostro centro colera bombardato?
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MediciSenzaFrontiere 26. feb.
A Ginevra in scena il paradosso: governi riuniti a discutere i fondi per la crisi umanitaria in , ma molti di questi, tra cui quello italiano, sono tra i principali esportatori di armi verso l’Arabia Saudita e gli altri Paesi coinvolti nel conflitto
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MediciSenzaFrontiere 25. feb.
“Che cosa significa NOI?” Ve lo avevamo chiesto qualche settimana fa insieme a e . In questo video alcune delle tante risposte! 📷 GRAZIE! ❤️
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MediciSenzaFrontiere 22. feb.
Con la jeep, per fare 650 km ci abbiamo messo 5 giorni. Ma per raggiungere le località più remote dobbiamo usare motociclette o addirittura canoe. La è grande quasi 5 volte la Francia. La nostra risposta all'epidemia di in corso
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MediciSenzaFrontiere 22. feb.
Nuova epidemia di in . Abbiamo vaccinato oltre 231 mila bambini in un’area vasta come la Spagna
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MediciSenzaFrontiere 22. feb.
Un nostro operatore tiene in braccio un bambino di 7 anni affetto da , in un nostro centro di trattamento in . Per il suo lavoro sull’epidemia il fotografo è stato nominato per il premio . Congrats John! -
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MediciSenzaFrontiere 22. feb.
Ci hanno fatto interrompere le attività nonostante le terribili condizioni psicologiche dei pazienti, ma noi non li abbiamo abbandonati. Siamo rimasti in contatto con la telemedicina Oggi su per il Venerdì di
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MediciSenzaFrontiere 21. feb.
Un’altra notizia sconcertante. La s'indigna per le violazioni dei diritti umani in , ma dona alla Marina libica nuovi mezzi per riportare nei centri di detenzione le persone che tentano di fuggire
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