Ethereum

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Ethereum
Logo
Sviluppatore Vitalik Buterin, Gavin Wood, Jeffrey Wilcke, heikoheiko, e altri
Ultima versione Frontier (30 luglio 2015)
Sistema operativo Microsoft Windows
Linux
macOS
POSIX
Linguaggio C++
Go
Python
JavaScript, Java, node.js
Genere Crittografia
Software applicativo di gruppo
Licenza GPL3, MIT, LGPL, e altri
(licenza libera)
Lingua Inglese
Sito web www.ethereum.org/ e geth.ethereum.org
Ethereum
Nome locale Ether
Codice ISO 4217 ETH
Stati
Simbolo Ξ
Frazioni finney, szabo, shannon, babbage, lovelaces, wei
In circolazione dal TBD
Tasso di cambio 1 ETH = 0.000524 BTC at pre-sale ()
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica

Ethereum è una piattaforma decentralizzata del Web 3.0 per la creazione e pubblicazione peer-to-peer di contratti intelligenti (smart contracts) creati in un linguaggio di programmazione Turing-completo.

Per poter girare sulla rete peer-to-peer, i contratti di Ethereum "pagano" l'utilizzo della sua potenza computazionale tramite una unità di conto, detta Ether, che funge quindi sia da criptovaluta che da carburante. In altre parole, contrariamente a molte altre criptovalute, Ethereum non è solo un network per lo scambio di valore monetario ma una rete per far girare contratti basati su Ethereum. Questi contratti possono essere utilizzati in maniera sicura per eseguire un vasto numero di operazioni: sistemi elettorali, registrazione di nomi dominio, mercati finanziari, piattaforme di crowdfunding, proprietà intellettuale, etc...

La piattaforma fu inizialmente menzionata da Vitalik Buterin nel Bitcoin Magazine, di cui lo stesso era fondatore, agli inizi del 2013.[1]. È stata successivamente concettualizata nel White Paper[2] dello stesso Buterin e formalizzata da Gavin Wood nel cosiddetto Yellow Paper, ad inizio 2014[3]. Il rilascio della prima versione "live" della piattaforma (cosiddetta, versione Frontier) è avvenuto il 30 luglio 2015.

Ethereum fa parte di un gruppo di piattaforme Bitcoin detto di "nuova generazione" (o "2.0").

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo di Ethereum è iniziato nel dicembre 2013, e le prime versioni del software in linguaggio Go e in linguaggio C++ sono state rilasciate agli inizi del febbraio 2014.[4] Da allora sono state pubblicate diverse versioni successive, che hanno incluso lo sviluppo di tre linguaggi di programmazione appositamente creati per scrivere smart contracts: il Serpent (ispirato al linguaggio Python), il Mutan (ispirato al linguaggio Go) e LLL (ispirato al linguaggio di programmazione Lisp).[5]

Per finanziare il lavoro di sviluppo, Ethereum ha lanciato un'offerta pubblica di pre-vendita di Ether. L'offerta pubblica è durata 42 giorni ed ha totalizzato la raccolta di 31.591 Bitcoin, pari (al tasso di cambio del 2 settembre 2014) a circa 18,4 milioni di dollari statunitensi, o 60.102.216 ETH.[6]

La Proof of Concept numero 5, è stata rilasciata su GitHub il 22 luglio 2014, contemporaneamente al lancio della prevendita di Ether, e comprendeva numerosi cambiamenti rispetto alla Proof of Concept precedente. Per la prima volta i due clients, uno scritto in C++ ed un altro in Go, hanno iniziato ad interagire alla perfezione e lavorare sulla stessa Blockchain. Ad agosto 2014, un client scritto in Python è stato aggiunto alla lista delle piattaforme disponibili.

Con la Proof of Concept numero 7 è stato lanciato Solidity, un linguaggio di programmazione ibrido, ispirato a JavaScript/C++, contenente numerosi arricchimenti sintattici in modo da poter essere compatibile e versatile per la compilazione degli smart contracts su Ethereum. I tempi dei blocchi sono stati ridotti da 60 secondi ai 12 secondi, utilizzando un nuovo protocollo basato su GHOST.

Allo stato attuale Ethereum sta utilizzando la raccolta di fondi della pre-vendita per espandere le proprie operazioni, a partire dalla fondazione con base a Zugo, in Svizzera e con team di sviluppo a Londra, Berlino e Amsterdam. La versione beta con rete funzionante e in cui il mining darà ricompensa in vero ether, detta Frontier, è stata rilasciata il 30 luglio 2015[7]. Inoltre, è stato lanciato un programma di ricerca di bugs (errori di programmazione) aperto alla comunità degli sviluppatori.[8]

Ethereum è un progetto open source, ed ogni sviluppatore è in grado di contribuire al codice sorgente.

L'unità di conto della valuta di Ethereum si chiama Ether ed è abbrieviata dal simbolo ETH. L'ether è divisa in sottounità di conto chiamate finney, szabo, shannon, babbage, lovelace, e wei, rispettivamente in onore di Hal Finney, Nick Szabo, Claude Shannon, Charles Babbage, Ada Lovelace e Wei Dai, personalità più o meno note nel mondo della crittografia, programmazione e criptovalute.

Reazioni del pubblico[modifica | modifica wikitesto]

La piattaforma di Ethereum è stata menzionata in articoli su alcune dei più importanti periodici di tecnologia e informazione come Wired, The Globe and Mail, SiliconANGLE, Yahoo News, Medium.com, Al Jazeera, Forbes, il Daily Telegraph e il Keiser Report.

Primavera De Filippi, una ricercatrice post-doc del CERSA / CNRS / Università Panthéon-Assas, ha tenuto una conferenza sulle implicazioni legali di Ethereum ad Harvard il 15 aprile 2014.[9] Quinn DuPont, dottorando della Università di Toronto ha discusso della transizione da Bitcoin a Ethereum in una lecture pubblica alla Università di Dalhousie il 2 ottobre 2014. Steve Randy Waldman ne ha parlato come di uno strumento che può essere utilizzato per 'ingegnerizzare sicurezza distribuita economicamente'.

Ethereum nel Mondo e in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La community di appassionati che sostiene Ethereum si è rapidamente allargata fino a comprendere 111 gruppi in 83 città di oltre 34 paesi.[10] I gruppi di appassionati si organizzano tramite la piattaforma MeetUp. Il gruppo locale di Ethereum Italia (con base a Roma) è stato fondato il 9 giugno 2014 e conta circa 100 membri.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vitalik Buterin, Ethereum: A Next-Generation Cryptocurrency and Decentralized Application Platform, in Bitcoin Magazine, 23 gennaio 2014. URL consultato il 9 aprile 2014.
  2. ^ Vitalik Buterin, Ethereum: Libro Bianco (tradotto in Italiano), in Self published, 6 aprile 2014. URL consultato il 21 Aprile 2015.
  3. ^ Gavin Wood, Ethereum: A Secure Decentralised Generalised Transaction Ledger (PDF), in Self published, 6 aprile 2014. URL consultato il 20 febbraio 2015.
  4. ^ Stephan Tual, C++ Code+Build FAQ, Ethereum. URL consultato il 3 settembre 2014.
  5. ^ Stephan Tual, Writing Smart Contracts FAQ, Ethereum Forum. URL consultato il 3 agosto 2014.
  6. ^ Vitalik Buterin, Ethereum was second largest crowdsale in history?, Reddit. URL consultato l'8 settembre 2014.
  7. ^ Stephan Tual, Ethereum Launches, Ethereum. URL consultato il 17 agosto 2015.
  8. ^ Ethereum Bounty Program, Ethereum. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  9. ^ Primavera di Filippi, Ethereum: Freenet or Skynet ?, in Berkman Center for Internet & Society, Harvard University. URL consultato il 10 aprile 2014.
  10. ^ Ethereum MeetUp, Ethereum. URL consultato il 03 Maggio 2015.
  11. ^ MeetUp group, Italian Ethereum MeetUp. URL consultato il 03 Maggio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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