Certi weekend di Maggio spingono a credere che sia già piena estate ed allora la voglia di mare ti prende e se abiti a Bologna diventa naturale fare un giro in Romagna. Ed appena arrivi ed abbassi i finestrini della macchina inizi a sentire, misto all’odore di salsedine, anche quello del pesce fritto, e capisci che quello è il profumo dell’ottimismo, il profumo di una fuga romantica con la dolce metà lontano da tutto e tutti, solo voi due ed il vostro immenso amore, il profumo di un giorno perfetto, che di così ne vorresti altri mille, senza nessun altro pensiero che non sia di essere felici a camminare mano nella mano lungo il coloratissimo Porto Canale Leonardesco di Cesenatico, e sembra di essere quasi in un film, di quelli che raccontano della dolce vita italiana, e rimani lì a sorridere per tutto il tempo, a riempirti gli occhi di meraviglia, a respirare a pieni polmoni la vita, senza mai lasciarsi la mano…
E scovi il posticino giusto per il pranzo (che nonostante l’amore bisogna pur nutrirsi) con il dehors tutto bianco che si affaccia proprio sul canale ed è subito vacanza.
La prima cosa che salta all’occhio all’Osteria del Gran Fritto di Stefano Bartolini è l’attenzione per ogni cosa, innanzitutto verso il cliente, certo proverbiale è il saperci fare dei romagnoli, ma qui i sorrisi vengono con naturalezza e la cortesia è sincera, credo che non ci sia miglior biglietto da visita per un locale.
Curatissima anche l’ambientazione, il dehors esterno è tutto bianco, tavolini e sedie in legno, con qualche pianta aromatica in fiore qua e là, direi delizioso, anche lo spazio interno è da vedere: tutto tende verso l’azzurro e alle pareti i dipinti dell’artista Tinin Mantegazza.
Attenzione alla materia prima e rispetto nel manipolarla, i piatti sono pochi, semplici, ma fatti bene. Le paste sono fresche e fatte a mano nel loro laboratorio, così come i pani, a lievitazione naturale, del cestino che portano in tavola; lo stesso principio vale anche per la pasticceria.
Il menù è diviso in tre categorie: i fritti, croccanti, a cui, specificano, sarebbe un peccato aggiungere il limone; i piatti della tradizione marinara, tra cui non figura lo spaghetto allo scoglio, anche questo specificato proprio sulla carta, poiché in Romagna gli scogli non ci sono ma ci sono altre cose buone; i dolci, tutti artigianali, del loro laboratorio.
A fianco a questo menù “fisso” ci sono le proposte del giorno che variano in base al pescato.
In carta viene evidenziata la presenza di alcuni prodotti presidio Slow Food.
Ampia, per la tipologia di locale, la scelta dei vini e dei distillati, a cui si aggiunge qualche birra artigianale.
Il pranzo è iniziato con le vongole, le poverazze come le chiamano da queste parti, alla marinara, molto saporite, peccato per qualche granello di sabbia di troppo che ha rovinato qualche boccone.
Buona la pasta fresca fatta dalle loro sfogline: strozzapreti al ragù di mazzola, un sapore semplice, casalingo, che non appesantisce e lascia proseguire il pasto senza essere già sazi a metà.
E finalmente il gran fritto, nelle due declinazioni proposte: quello di pesce dell’Adriatico la paranza ed altro in olio bollente, e quello senza spine per i vagabondi, composto principalmente da gamberi e calamari. Le porzioni sono abbondanti, il pesce fresco, il fritto rimane croccante, accompagnato da verdure ottime, anch’esse fritte, poco salato e assolutamente facile da digerire. Direi proprio che è il piatto di punta e che lascia un ottimo ricordo, a distanza di qualche giorno viene una gran voglia di riprovarlo.
Per i dessert non c’era più posto ed abbiamo chiuso direttamente con un buon caffè.
Rapporto qualità prezzo buono.
Prezzo medio a persona: 25 – 30 euro, bevande escluse
Osteria del Gran Fritto di Cesenatico
Corso Garibaldi, 41
Porto Canale Cesenatico
Tel. 0547 82 474
Sito: www.stefanobartolini.com/osteria-del-gran-fritto

















